La qualità del prodotto

Qualità di base

L’Azienda Agricola Rivet è iscritta all’Associazione Provinciale Allevatori (APA) di Torino, che effettua controlli mensili, campionando e analizzando il latte per fornire all’azienda un quadro di conoscenze di base sulle caratteristiche del latte (tenore in grasso, proteine e lattosio), sullo stato di salute delle mammelle dei propri animali (attraverso il monitoraggio del contenuto in cellule somatiche del latte), e sulle caratteristiche produttive e riproduttive delle bovine.

Qualità nutrizionale

L’azienda aderisce inoltre ad un servizio ulteriore di consulenza aziendale per il monitoraggio della qualità nutrizionale del latte e del formaggio (composizione in acidi grassi) fornito dal laboratorio AGRILAB s.r.l., nell’ambito della misura 114 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Piemonte, che rimborsa parzialmente servizi di consulenza alle azienda agricole. L’attività di consulenza in oggetto ha previsto una consulenza veterinaria sulla salute degli animali e sul loro benessere, sulla messa a punto della routine di mungitura per assicurare la salute delle bovine e la massima qualità microbiologica del latte. Un alimentarista e un dottore forestale specializzato sulla qualità nutrizionale del latte hanno inoltre messo a punto un sistema di alimentazione delle bovine finalizzato a massimizzare lo sfruttamento dei foraggi freschi, durante la stagione di pascolo e del fieno in inverno. 
Tale strategia di alimentazione porta a degli effetti estremamente positivi sul valore nutrizionale del latte. In particolare l’alimentazione degli animali influenza la composizione della sostanza grassa del latte (Chilliard et al., 2007; Dewhurst et al., 2006). Se le bovine sono nutrite con erba di pascoli permanenti ad elevata biodiversità, il latte risulta naturalmente più povero di acidi grassi saturi (dannosi per il sistema cardio-vascolare umano; Hu et al., 1999b, Hayes & Khosla, 1992) e più ricco di acidi grassi insaturi, in particolare acido oleico e acidi poli-insaturi i cui effetti positivi sull’apparato cardiovascolare sono ben noti (Hu et al., 1999a, Khanal & Olson, 2004). 

Tra questi spiccano per importanza l’acido rumenico, o cis9trans11-CLA, dalle proprietà anticancerogene, e l’acido α-linolenico, il più importante acido omega-3 (ω-3) del latte. Anche la composizione botanica dei pascoli è in grado di influenzare il profilo in acidi grassi dei prodotti caseari (Collomb et al., 2002), che pertanto diventa uno strumento fondamentale per tracciare l’alimentazione fornita agli animali e l’origine del prodotto stesso. Il risultato della consulenza fornita da Agrilab s.r.l. è concretizzato sull’etichetta dei prodotti caseari dell’azienda agricola Stefania Bonansea, che riporta il contenuto dei principali acidi grassi di interesse nutrizionale medio per ogni regime alimentare delle bovine adottato dall’azienda stessa.
Pagine secondarie (2): Gli acidi grassi La tracciabilità